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Notizie dal Comune

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Attività commerciali: la fase della riapertura
17-05-2020

 

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In attesa di conoscere le nuove disposizioni ministeriali e regionali, segnaliamo l'ordinanza di Regione Lombardia n.546 del 13 maggio 2020 di seguito riassunta:

Art. 1 (Misure urgenti di contenimento del contagio in Regione Lombardia)

I datori di lavoro osservano le seguenti prescrizioni:

a) il personale prima dell’accesso al luogo di lavoro deve essere sottoposto al controllo della temperatura corporea da parte del datore di lavoro o suo delegato. Tale previsione deve essere altresì attuata anche qualora durante l’attività il lavoratore dovesse manifestare i sintomi di infezione respiratoria da COVID – 19 (es. tosse, raffreddore, congiuntivite). Se tale temperatura risulterà superiore ai 37,5°, non sarà consentito l'accesso o la permanenza ai luoghi di lavoro. Le persone in tale condizione saranno momentaneamente isolate e non dovranno recarsi al Pronto Soccorso e/o nelle infermerie di sede. Il datore di lavoro comunicherà tempestivamente tale circostanza, tramite il medico competente di cui al D.L. n.81/2008 e/o l’ufficio del personale all’ATS territorialmente competente la quale fornirà le opportune indicazioni cui la persona interessata deve attenersi.

b) Si raccomanda fortemente la rilevazione della temperatura anche nei confronti dei clienti/utenti, prima dell’accesso. Se tale  temperatura dovesse risultare superiore a 37,5°, non sarà consentito l'accesso alla sede e l’interessato sarà informato della necessità di contattare il proprio medico curante.

c) E’ fortemente raccomandato l’utilizzo della app “AllertaLom” da parte del datore di lavoro e di tutto il personale, compilando quotidianamente il questionario “CercaCovid”. I protocolli di sicurezza anticontagio di cui all’art. 1, lettera ii, del D.P.C.M. 26 aprile
2020, per le attività professionali devono tenere conto di quanto disposto con la presente ordinanza.

Art. 2 (disposizioni finali)

a) Le disposizioni della presente ordinanza producono i loro effetti dalla data del 18 maggio 2020 e sono efficaci fino al 31 maggio 2020, salvo proroga del termine disposta con successiva Ordinanza.

b) Resta salvo, per gli aspetti non diversamente disciplinati dalla presente Ordinanza, quanto previsto dalle misure adottate con il Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 26 aprile 2020.

c) Il mancato rispetto delle misure di cui alla presente Ordinanza è sanzionato, secondo quanto previsto dall’art. 4 del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19.

d) La presente Ordinanza è trasmessa al Presidente del Consiglio dei Ministri ed al Ministro della Salute ed è pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia (BURL) e nel portale internet della Regione Lombardia, pagine dedicate all’emergenza sanitaria Corona Virus – COVID 19.

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DECRETO 26 APRILE 2020

ATTIVITA' DEI SERVIZI DI RISTORAZIONE (ristoranti, bar, pub, gelaterie,pasticcerie)

L'Attività è sospesa. Resta consentita:

- la ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l'attività di confezionamento che di trasporto (mascherine e guanti e massima cura nel maneggiare i prodotti);

- la ristorazione in modalità asporto nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per attività di confezionamento che di consegna (mascherine e guanti, cura nel maneggiare i prodotti). Resta fermo l'obbligo di distanziamento tra le persone che attendono quanto ordinato e il divieto di entrare nei locali in quanto l'attività è sospesa. E' vietato consumare i prodotti all'interno e nelle immediate vicinanze del locale. Il prodotto deve essere consumato nella propria abitazione/ufficio. Come da nota della Prefettura di Milano del 3 maggio 2020, l'attività di ristorazione con asporto non può essere eseguita con "negoziazione" in loco in quanto costituirebbe una piena attività dell'esercizio pubblico. L'ordinazione va prenotata online o al telefono, scandendo gli orari di consegna per evitare assembramenti al di fuori del locale. Dare adeguata comunicazione alla clientela per garantire il distanziamento.

ATTIVITA' CONSENTITE COME DA ALLEGATI 1 e 2 del DPCM.

Obblighi sanitari come da allegato 5 del DPCM:

  • assicurare il mantenimento di un metro di distanza interpersonale in tutte le attività e dare adeguata comunicazione alla clientela per garantire il distanziamento in attesa di entrare;
  • garantire l'igiene ambientale con una frequenza di almeno due volte al giorno;
  • mantenere un'adeguata aerazione naturale e il ricambio d'aria;
  • mettere a disposizione gel igienizzante per la disinfezione delle mani (in particolare accanto a tastiere, schermi touch e sistemi di pagamento);
  • utilizzare le mascherine negli ambienti chiusi e dove non sia possibile il distanziamento sociale;
  • usare guanti "usa e getta" nelle attività di acquisto, in particolare in caso di alimenti e bevande;
  • accessi regolamentati e scaglionati secondo le seguenti modalità:
  • attraverso ampliamenti delle fasce orarie;
  • per locali fino a 40 metri quadrati può accedere una persona alla volta, oltre a un massimo di due operatori;
  • per locali di dimensioni superiori a 40 metri quadrati, l’accesso è regolamentato in funzione: degli spazi disponibili, differenziando, ove possibile, i percorsi di entrata e di uscita;
  • gli esercizi commerciali sono tenuti ad assicurare che gli ingressi avvengano in modo dilazionato e che venga impedito di sostare all'interno dei locali più del tempo necessario all'acquisto dei beni;
  • si raccomandano inoltre le seguenti misure:
  • ampia disponibilità e accessibilità di sistemi per disinfezione delle mani in particolare accanto a tastiere, schermi touch e sistemi di pagamento;
  • uso di guanti usa e getta nelle attività di acquisto, particolarmente per quanto riguarda alimenti e bevande;

CLICCA QUI: allegato 1 al DPCM 26 aprile 2020

CLICCA QUI: allegato 2 al DPCM 26 aprile 2020

CLICCA QUI: allegato 5 al DPCM 26 aprile 2020

Si prenda atto del protocollo condiviso di regolamentazione per il contrasto e il contenimento della diffusione del Covid-19 negli ambienti di lavoro fra il Governo e le parti sociali.

CLICCA QUI: allegato 6 al DPCM 26 aprile 2020

CLICCA QUI: CHI PUO' APRIRE E QUANDO

CLICCA QUI: allegato 3 al DPCM 26 aprile 2020

 

 


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